Valerio Magrelli

Nato a Roma nel 1957 e professore ordinario di letteratura francese all’Università Roma Tre, ha pubblicato sei libri di poesie (raccolti nel volume Le cavie, Einaudi 2018), il pamphlet in versi Il commissario Magrelli (Einaudi 2018), e un ciclo di quattro testi in prosa (concluso con Geologia di un padre, Einaudi 2013). Il suo ultimo libro di versi è Exfanzia (Einaudi 2022).
Traduttore di Molière, Beaumarchais, Mallarmé, Valéry, Koltès, Barthes, ha edito monografie su Joubert, Valéry, Baudelaire, oltre agli studi Profilo del dada (Laterza 2006, 2019) e La Parola braccata. Dimenticanze, anagrammi, traduzioni (il Mulino 2018). Oltre che dell’antologia di poesia italiana Millennium poetry (il Mulino 2015), è autore dei saggi-racconto Sopralluoghi (dvd, Fazi 2006), Che cos’è la poesia? (cd, Sossella 2005, Giunti 2013), Il violino di Frankenstein. Scritti per e sulla musica (dvd, Le Lettere 2010), Magica e velenosa. Roma nel racconto degli scrittori stranieri (Laterza 2010), Il Sessantotto realizzato da Mediaset (Einaudi 2011), La lingua restaurata (Manni 2014), Lo sciamano di famiglia. Omeopatia, pornografia, regia, in 77 disegni di Fellini (Laterza 2015) e Sorpuso. Istruzioni per l’uso (Einaudi 2019). I suoi libri sono tradotti in una ventina di lingue. Ha diretto la collana di poesia “La Fenice” Guanda e la serie trilingue “Scrittori tradotti da scrittori” Einaudi (Premio Nazionale per la Traduzione 1996). Nel 2002 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli ha attribuito il Premio Feltrinelli per la poesia italiana.

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