Michele Mari

Scrittore e poeta, docente di Letteratura italiana all’Università Statale di Milano fino al 2020, all’attività critica dedicata in particolare alla letteratura italiana di Settecento e Ottocento, ha collaborato con il Corriere della Serala Repubblica e Il Manifesto. La sua scrittura raffinata è capace di mescolare invenzione fantastica, dati storici, ricordi personali riuscendo a percorrere temi cari in un pastiche inconfondibile di mistero e lucidità implacabile. Mari è anche un celebre traduttore di Robert Louis Stevenson, Jack London, George Orwell, John Steinbeck, H. G. Wells.
Tra i suoi tanti libri si ricordano: Di bestia in bestia (1989), Filologia dell’anfibio (1995), Tu, sanguinosa infanzia (1997), Tutto il ferro della torre Eiffel (2002, Premio Bagutta), il volume di saggi critici I demoni e la pasta sfoglia (2004; nuova ed. aggiornata 2017), la raccolta poetica Cento poesie d’amore a Ladyhawke (2007), la raccolta di racconti Fantasmagonia (2012), Verderame (2008, Premio Grinzane Cavour), Roderick Duddle (2014), i testi autobiografici Asterusher. Autobiografia per feticci (2015), Leggenda privata (2017, premio Mondello 2018 e premio Brancati 2018), fino alla raccolta poetica Dalla cripta (2019), Le maestose rovine di Sferopoli (2021) e Le copertine di Urania del 2023, per Humboldt Books.



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