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15 NOV

Mauro Covacich

Treviglio — Largo Marinai d'Italia Ore 20:30

Mauro Covacich

L'Autore

Mauro Covacich è nato a Trieste. Lì studia Filosofia e poi si trasferisce a Pordenone in occasione del servizio civile, che svolge in un istituto di salute mentale, il quale gli darà l’ispirazione per il primo romanzo Storia di pazzi e di normali, Theoria, 1993. A Pordenone insegna nei licei, in parallelo alla sua attività di narratore, finchè, nel 1999, l’università di Vienna non gli conferisce l’Abraham Woursell Prize, una borsa di studio triennale che gli consente di abbandonare l’insegnamento per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Da diversi suoi lavori è stato ricavato uno spettacolo teatrale: Anomalie, Mondadori 1998, e Fiona, Einaudi 2005, vengono messi in scena al Rossetti di Trieste; A nome tuo, Einaudi 2011, è andato in scena al Teatro PimOff di Milano e Valeria Golino ne ha tratto un film intitolato Miele, arrivato al Festival di Cannes. Dal 1998 collabora con Il Corriere della Sera e altre testate. Nel 2015 entra nella cinquina finalista del Premio Strega, con la raccolta di racconti La Sposa, edita da Bompiani. Nel 2017 La città interiore, Nave di Teseo, è finalista al Premio Campiello. Ha inoltre pubblicato: Colpo di Lama, Neri Pozza 1995, Mal d’autobus, Tropea 1997, La poetica dell’Unabomber, Theoria 1999; per Mondadori: L’amore contro, 2001, A perdifiato, 2003, il primo del cosiddetto “ciclo delle stelle”; per Einaudi: Prima di sparire, 2008, storia autobiografica sulla separazione dalla moglie e terzo romanzo del “ciclo delle stelle”, L’esperimento, 2013; per Laterza l’urban fiction Tieste sottosopra. Quindici passeggiate nella città del vento, 2006, e L’arte contemporanea spiegata a tuo marito, 2011. L’ultimo romanzo è uscito quest’anno per La Nave di Teseo, Di chi è questo cuore, e parla di sentimenti e di corpi umani fragili.


Conduttore

Agostino Cornali, nato a Milano nel 1983, laureato in scienze dell’antichità, ora è docente di lettere. Alcuni suoi racconti e poesie sono pubblicati in rete e su rivista. Nel 2011 pubblica la raccolta poetica “Questo spazio può essere nostro” per l’editore “Lietocolle” e nel 2017 la silloge “Camera dei confini” viene inserita nel “Tredicesimo quaderno italiano di poesia contemporanea”, a cura di Franco Buffoni, per l’editore Marcos y Marcos.