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Cinema Italia

Le nuove vie del cinema italiano contemporaneo

Cinema Conca Verde dedica spazio all’incontro con alcune delle opere più interessanti e alternative del cinema italiano contemporaneo, con proiezioni accompagnate da presentazioni.

 

Inizio proiezioni ore 20.45
Cinema Conca Verde, via Mattioli 65 Bergamo

 

Ingresso intero €5,50, ridotto €5,00 (over 65), €4,30 con abbonamento

Bangla

Phaim Bhuyian, al suo esordio nel lungometraggio dietro e davanti alla macchina da presa, offre un’opera prima interessante e divertente al contempo. Phaim è un giovane musulmano di origini bengalesi nato in Italia. Vive in famigli a Torpignattara, quartiere romano multietnico, lavora in un museo e suona in un gruppo. Proprio in occasione di un concerto incontra Asia. Tra i due scatta l’attrazione e Phaim dovrà cercare di capire come conciliare il suo amore con la prima regola dell’Islam: la castità prima del matrimonio.


Dafne

Presentato al Festival di berlino, una delle opere italiane più interessanti della stagione

Una trentacinquenne portatrice della sindrome di Down, esuberante e trascinatrice, sa organizzare da sola la sua vita ma vive ancora insieme ai genitori, Luigi e Maria. Quando Maria muore all’improvviso, gli equilibri familiari vanno in frantumi. Luigi sprofonda nella depressione e Dafne non è solo spinta a confrontarsi con la perdita ma deve anche sostenere il genitore.


Il sindaco del rione Sanità

In concorso al festival del Cinema di Venezia.

Mario Martone porta al cinema la messinscena di una delle più celebri pièce teatrali di Eduardo De Filippo. Napoli, oggi. Antonio Barracano “sistema le cose” e risolve problemi: gli “ignoranti” che non hanno santi in paradiso si rivolgono a lui perché interceda in loro favore e Barracano, soprannominato “il sindaco”, si presta volentieri a fare da mediatore.


La mafia non è più quella di una volta

Premiato speciale della Giuria al Festival di Venezia. A 25 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, Franco Maresco decide di realizzare un nuovo film con l’aiuto di Letizia Battaglia, la fotografa che con i suoi scatti ha raccontato le guerre di mafia, definita dal New York Times una delle “undici donne che hanno segnato il nostro tempo”.


Martin Eden

Premiato al festival di Venezia per la migliore interpretazione maschile di Luca Marinelli. il regista di Bella e perduta e La bocca del lupo si ispira liberamente al romanzo più celebre dello scrittore americano Jack London e sposta l’azione da Oackland a Napoli, stratificando ulteriormente una vicenda che già nella narrazione originale mostrava infiniti livelli di lettura.


Selfie

Il film ha entusiasmato il pubblico del 69° festival di Berlino per l’originalità del suo linguaggio.

Nel Rione Traiano di Napoli arriva il regista. Pietro e Alessandro, i protagonisti del film,  non avevano nessuna intenzione di fare cinema ma lui ha dato loro un telefonino chiedendo di filmarsi in vari momenti delle loro giornate, con l’obiettivo rivolto verso le loro facce, proprio come si fa in un selfie.