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Simona Vinci
25 gennaio 2019 ore 20:30

Simona Vinci è nata a Milano e vive a Budrio in provincia di Bologna. Esordisce come romanziera nel 1997 con Dei bambini non si sa niente, edito da Einaudi, vincitore nel 2000 del Premio Elsa Morante. Il tema trattato è la perdita dell’innocenza, che insieme al successo – il romanzo è stato tradotto in dodici paesi – le ha portato anche una quantità di polemiche. Nel 1999 esce per Einaudi, che pubblica quasi tutta la sua opera, una raccolta di racconti, In tutti i sensi come l’amore. Nel 2003 esce Come prima delle madri che arriva secondo al Premio Campiello. Nel 2016 esce La prima verità e vince il Premio Campiello di quell’anno, con una storia che nasce da una vicenda realmente accaduta, che parla di ‘esclusi’. Del 2017 è il romanzo autobiografico Parla, mia paura nel quale racconta la propria lotta contro la depressione. Altre sue pubblicazioni: Ragazze che dovresti conoscere – The sex anthology come coautrice, Brother and sister, Stanza 411, Strada provinciale tre, Nel bianco, Sei fuori posto come coautrice e Scheletrina – Cicciabomba. Nel 2000 ha condotto il programma televisivo Cenerentola, e nel 2006 Milonga Station, insieme a Carlo Lucarelli. Oltre ad essere autrice è anche traduttrice dall’inglese di autori tra i quali Steve Erickson. Collabora con Repubblica e Il corriere della Sera.


Ezio Mauro
08 febbraio 2019 ore 20:30

Ezio Mauro è nato a Dronero, in provincia di Cuneo. Comincia la sua gavetta giornalistica alla Gazzetta del Popolo di Torino nel 1972, occupandosi dei gravi avvenimenti di cronaca degli anni di piombo, a causa dei quali viene pedinato dal brigatista rosso Patrizio Peci. Passa a La Stampa come corrispondente a Roma e come inviato negli Stati Uniti. Dal 1988 lavora come corrispondente da Mosca per La Repubblica. Viaggia per tre anni nell’Unione Sovietica e racconta le trasformazioni del paese nel periodo della perestrojka, la politica di risanamento economico avviata da Gorbaciov. Per quattro anni è direttore del quotidiano La Stampa di Torino, mentre dal 1996 al 2016 viene chiamato alla guida de La Repubblica, come successore di Eugenio Scalfari. Nel 1994 riceve il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, organizzato sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica. Nel 2015 esce per Laterza Babel, un libro-dialogo tra Zigmunt Bauman e Ezio Mauro, in cui si affrontano le grandi questioni sollevate dalla globalizzazione e dal mondo privo di gerarchie della Rete. Sempre per Laterza nel 2011 è uscito il libro-dialogo con Gustavo Zagrebelsky, il giurista costituzionale italiano, La felicità della democrazia, dedicato al confronto e alla somiglianza fra i due temi, in cui si evidenzia come entrambe le cose vadano coltivate con una cura costante. Nel 2017 esce L’anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione, per Feltrinelli. Di quest’anno è invece L’uomo bianco, ancora edito da Feltrinelli, un reportage in cui l’autore ripercorre le vicende di Luca Traini, l’uomo che a Macerata ha sparato contro tutte le persone di colore che incontrava. Grazie a questa vicenda il grande giornalista prova a illustrare la trasformazione del nostro paese verso la radicalizzazione delle sue paure.