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08 FEB

Ezio Mauro

Ore 20:30 @Nembro

L'Autore

Ezio Mauro è nato a Dronero, in provincia di Cuneo. Comincia la sua gavetta giornalistica alla Gazzetta del Popolo di Torino nel 1972, occupandosi dei gravi avvenimenti di cronaca degli anni di piombo, a causa dei quali viene pedinato dal brigatista rosso Patrizio Peci. Passa a La Stampa come corrispondente a Roma e come inviato negli Stati Uniti. Dal 1988 lavora come corrispondente da Mosca per La Repubblica. Viaggia per tre anni nell’Unione Sovietica e racconta le trasformazioni del paese nel periodo della perestrojka, la politica di risanamento economico avviata da Gorbaciov. Per quattro anni è direttore del quotidiano La Stampa di Torino, mentre dal 1996 al 2016 viene chiamato alla guida de La Repubblica, come successore di Eugenio Scalfari. Nel 1994 riceve il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, organizzato sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica. Nel 2015 esce per Laterza Babel, un libro-dialogo tra Zigmunt Bauman e Ezio Mauro, in cui si affrontano le grandi questioni sollevate dalla globalizzazione e dal mondo privo di gerarchie della Rete. Sempre per Laterza nel 2011 è uscito il libro-dialogo con Gustavo Zagrebelsky, il giurista costituzionale italiano, La felicità della democrazia, dedicato al confronto e alla somiglianza fra i due temi, in cui si evidenzia come entrambe le cose vadano coltivate con una cura costante. Nel 2017 esce L’anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione, per Feltrinelli. Di quest’anno è invece L’uomo bianco, ancora edito da Feltrinelli, un reportage in cui l’autore ripercorre le vicende di Luca Traini, l’uomo che a Macerata ha sparato contro tutte le persone di colore che incontrava. Grazie a questa vicenda il grande giornalista prova a illustrare la trasformazione del nostro paese verso la radicalizzazione delle sue paure.


Conduttore

Fabio Cleto saggista e critico, insegna Letteratura inglese e Storia culturale all’Università di Bergamo, dove dirige l’ORA – Osservatorio sui Segni del Tempo. Si occupa di immaginari della cultura di massa e storia del presente. Fra i suoi libri, Camp: Queer Aesthetics and the Performing Subject (University of Michigan Press 1999), testo di riferimento nelle università di tutto il mondo, PopCamp (Marcos y Marcos 2008) e Intrigo internazionale. Pop, chic, spie degli anni Sessanta (il Saggiatore 2013). Ha inoltre pubblicato volumi su teoria letteraria e dissenso culturale otto-novecentesco, scrittura edoardiana, politica del soggetto e sapere del margine, queer pulp statunitense e cultura del contemporaneo. Ha collaborato con testate giornalistiche, radiofoniche e televisive.