Il festival

Chi siamo

Quando si arriva a spegnere 10 candeline vuol dire che un bel pezzo di strada l’abbiamo fatta, noi, le biblioteche del Sistema bibliotecario della Valle Seriana insieme a tante altre della rete bergamasca. Ci voltiamo indietro e rivediamo un film entusiasmante fatto di incontri – molti davvero memorabili – con autori noti o grandi esordienti che hanno coinvolto negli anni un pubblico crescente e, spesso, fedele.

La scommessa del Festival Presente Prossimo è tanto semplice quanto impegnativa: organizzare lungo i mesi invernali incontri in comuni “decentrati” – ma non per questo poco vivaci – con autori prevalentemente italiani che rappresentino significativamente le tendenze, gli stili, i generi che più appassionano i lettori. Sia gli utenti affezionati che frequentano le biblioteche, che chi ancora non conosce quell’autore in particolare ma si fida di una proposta di qualità, la segue, si appassiona, legge, rilegge, ritorna al prossimo appuntamento. Non importa se sotto casa o dall’altra parte della provincia. Qualche ottimo incontro di sicuro farà.

Presente Prossimo è un invito a leggere l’oggi attraverso interpreti acuti del nostro tempo, non importa se dal punto di vista di un docente universitario rigoroso o di un autore di trame surreali. Ogni appuntamento è uno stimolo a guardare il presente con occhi diversi e nuovi riuscendo forse a capirlo meglio e divertendosi pure.

Presente Prossimo ritorna anche quest’anno grazie all’impegno e all’investimento dei Comuni che sostengono il festival, delle biblioteche, di Regione Lombardia, delle tante librerie locali coinvolte, ma anche perché c’è un pubblico che segue con curiosità e costanza e fa venire voglia di non lasciarlo a bocca asciutta… come si può mancare?

 


Le rassegne

Alfabeto del Presente

Pensare il nostro tempo significa confrontarsi con l’inafferrabilità dell’ora, dell’astrazione racchiusa fra quanto è stato e quanto non è ancora, e con la narrazione della presenza. Significa collocarsi cioè nella tensione del presente, in un presente che – oltre a un tempo inafferrabile – è lo spazio di presenza, la risposta all’appello che ci viene rivolto tanto dagli spazi di formazione quanto dalla socialità (esserci, partecipare, appartenere).

Inaugurato nel 2015 come costola “saggistica” di Presente Prossimo, sotto la direzione scientifica di Fabio Cleto, Alfabeto del Presente propone nell’edizione 2017-18 altri incontri, altre parole‐chiave e altri interpreti eccellenti, tasselli decisivi per un lessico e una mappa del nostro tempo.

In quest’edizione si ragiona sulle matrici dell’oggi con Guido Crainz e ‘Repubblica italiana’, mentre Luigi Manconi affronta la drammatica attualità della ‘Paura’. Fra le parole-chiave, figure dello scenario politico culturale e politico come ‘Trump’ e ‘Putin’, interpretate rispettivamente da Ferdinando Fasce e Gian Piero Piretto. Per fare i conti con un tempo complesso, sono presenti anche le istanze della responsabilità, delle generazioni e del futuro, Paolo MottanaScuola’ e Stefano LaffiGiovani’. Ma non mancano gli spazi di vitale evasione che si fanno comparto di produzione economica e culturale, con Enrico MenduniIntrattenimento’, Luca ScarliniModa’ e Marino NiolaGusto’. E soprattutto, non mancano i segni di speranza, di cui si fanno interpreti Enrico FinziFelicità’ e Michela MarzanoFiducia’, invitandoci – con Marco Olmo e il suo incredibile ‘Correre’ – ad affrontare con slancio un presente che non si lascia afferrare.

 

Cinema Italia

Spesso sentiamo parlare del cinema italiano solo quando qualche titolo, generalmente commedie, raggiunge incassi affiancabili ai blockbuster americani, un esempio per tutti è Checco Zalone. Oppure in altri casi il cinema italiano arriva sulle prime pagine dei giornali e dei TG, quando grandi registi affermati ottengono riconoscimenti e visibilità internazionale, come è successo con Paolo Sorrentino. Ma il cinema italiano non è solo questo. Quali sono le opere più affascinati, originali, quali gli autori italiani più promettenti? Come incontrarli?

Il cinema emergente, con titoli validi e nuovi autori alternativi esiste, ma è nascosto, visto solo dagli addetti ai lavori nei Festival e in poche grandi città, per pochi giorni.

Cinema Italia – in collaborazione con SAS Cinema Conca Verde – vuole dare spazio a queste opere, al cinema italiano più alternativo e apprezzato, proponendo i titoli più interessanti, ma spesso poco conosciuti. Una selezione di proiezioni accompagnate da incontri via skype con i registi o da commenti a cura di critici cinematografici.